Veicoli Commerciali
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MINI Countryman test drive

14/09/2010
Abbiamo provato la nuova MINI Countryman la 4 ruote motrici, 4 porte, 4 metri che al momenti non ha concorrenti diretti

MINI Countryman test drive MINI Countryman test drive - Foto 0 MINI Countryman test drive - Foto 1 MINI Countryman test drive - Foto 2 MINI Countryman test drive - Foto 3 MINI Countryman test drive - Foto 4 Entra nella fotogallery

Mini Countryman Test Drive. Corvara. Mini Countryman è in sostanza un SAV, uno Sport Activity Vehicle che colma il vuoto dell'offerta Mini con questo crossover che offre nuove possibilità nell'ambito della mobilità urbana con maggiori esigenze di spazio, unendo una superiore versatilità al tipico divertimento di guida della Mini.
Il suo numero magico è il 4, che la identifica in ogni suo aspetto: 4 porte (la prima Mini in questa configurazione), ALL4 (si legge All-four) per la trazione integrale, gli oltre 4 metri di lunghezza (la più lunga di tutte le sue sorelle) e la variante numero 4 della nuova dimensione dell'ormai inconfondibile Mini-feeling, dopo le versioni Hatch, Clubman e Cabrio. E, per non essere da meno, la Bmw ha scelto per farcela provare la magnifica cornice dei famosi 4 passi dolomitici, Gardena, Sella, Campolongo e Pordoi, scenario pure di  mitiche sfide ciclistiche al Giro d'Italia. Ed è stato proprio questo il terreno ideale per mettere alla prova una vettura acquistabile anche con la trazione permanente.
Ma la Countryman non è solo questo: ha un portellone posteriore ad apertura ampia, un bagagliaio spazioso e versatile, una posizione rialzata di seduta e un comfort di guida ottimizzato: quattro comodi posti e una rotaia longitudinale centrale (center rail) che offre molte possibilità di aggancio di comodi e utili accessori. I sedili posteriori sono di serie separati, ma può essere richiesto il classico divanetto a 3 posti, senza sovrapprezzo. Generosi sono gli spazi per gambe, testa e spalle, grazie all'ampiezza dell'interno e all'altezza del padiglione. Curiosità davvero originale è l'altezza di m. 1,55 determinata dalla “bassezza” dei garage giapponesi.
Costruita a Graz (Austria) alla Magna, la nuova Mini ha un look davvero unico, con un ampio frontale, cromature e preziosismi tradizionali inglesi e fari rotondi di forma particolare. Sotto al dinamico tetto “a casco” c'è una pronunciata muscolatura delle fiancate, appoggiata su grandi ruote, con cerchi fino a 19”, con 11 colori e disegni diversi.
Al momento del lancio (il 18 settembre in concessionaria) la Mini Countryman è disponibile con 3 varianti a benzina e 2 motori diesel. Tutti i propulsori Euro 5,  1.600cc, fanno parte di una nuova generazione ottimizzata di motori, frutto del know-how di sviluppo di BMW Group. La gamma di potenza varia dai 90 Cv della Mini One D fino ai 184 della Cooper S. Per la prima volta, sul motore 4 cilindri a benzina 1.6 del modello top di gamma, un turbocompressore Twin- Scroll e l'iniezione diretta di benzina sono stati abbinati al comando valvole variabile, soluzione tecnica che definisce il
rapporto di gran lunga migliore tra potenza e consumo di carburante nella categoria di cilindrata di appartenenza. Per i motori a benzina, in alternativa al cambio manuale a 6 rapporti è disponibile un cambio automatico, sempre a 6 rapporti, con funzione Steptronic.
I prezzi partono dai 21.000 euro della One e dai 24.700 della Cooper D, mentre la differenza per la versione ALL4 è di 1.750 euro. Dal 18 ci sarà pure una versione Mini One Diesel Super S con 135 Cv e da novembre, come gadget, il “Minimalist Analyser” utilizzabile con un iphone, per ottenere il maggior piacere di guida con il minor consumo.


Su strada.

Abbiamo provato, sul percorso dei 4 passi della Sella Ronda sciistica, il modello Cooper D a quattro ruote motrici e la Cooper S a benzina con cambio automatico. Due vetture uguali in quanto a tenuta di strada e maneggevolezza, ma diverse dal punto di vista della trazione. La prima è una vettura tranquilla, da passeggio, grande passista, ma che, ahime, nelle ripide salite dolomitiche faceva qualche difficoltà, soprattutto negli stretti tornanti con pendenze considerevoli. Un motore forse ancora da rodare (le vetture in prova erano praticamente a km zero, appena arrivate dall'immatricolazione) che ha bisogno sicuramente di qualche migliaio di chilometri per cominciare a girare con maggiore vigore.
Divertimento puro invece con la versione Cooper S da 184 cavalli, trazione anteriore a benzina, con 240 Nm di coppia (260 con overboost). Una vettura davvero   prestazionale, da grandi soddisfazioni e un piacere di guida da rallysta. Curve,  controcurve, tornanti e allunghi, affrontati con piglio sportivo, hanno creato una simbiosi auto-pilota da veri protagonisti. E' davvero difficile riuscire a trasmettere al lettore le piacevolezze riscontrate, su un percorso tortuoso che ha messo sotto i riflettori tutte le caratteristiche corsaiole del modello Mini Countryman.
Un assetto azzeccato ha permesso velocità di spunto e di crociera entusiasmanti, sperimentato anche su un tratto bagnato nel raggiungere gli oltre 2.200 metri del passo Pordoi. Un piacere di guida gratificato anche dall'ottimo cambio automatico, rapidissimo negli innesti e ottimamente rapportato, grazie anche alle 6 marce disponibili, al punto quasi che non serviva commutare in sequenziale (con i comandi al volante) per una presa di curva più personalizzata.
Insomma, una prova decisamente positiva per la nuova nata in casa Bmw, in attesa dell'arrivo l'anno prossimo del Coupè , del Mini Scooter Concept con motorizzazione elettrica (verrà presentato al salone di Parigi) e la partecipazione nel 2011 al campionato del mondo rally.

C. S. x Quattromania.it

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