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Pneumatici invernali: Assogomma e Federpneus fanno il bilancio della stagione

01/04/2011
Tempo di bilancio e di studio delle prospettive future per le due associazioni di categoria dopo i risultati dell’inverno, passato proponendo sia agli automobilisti sia agli addetti ai lavori consigli e soluzioni per un futuro migliore

Pneumatici invernali: Assogomma e Federpneus fanno il bilancio della stagione Pneumatici invernali: Assogomma e Federpneus fanno il bilancio della stagione - Foto 0 Pneumatici invernali: Assogomma e Federpneus fanno il bilancio della stagione - Foto 1 Pneumatici invernali: Assogomma e Federpneus fanno il bilancio della stagione - Foto 2 Pneumatici invernali: Assogomma e Federpneus fanno il bilancio della stagione - Foto 3 Pneumatici invernali: Assogomma e Federpneus fanno il bilancio della stagione - Foto 4 Entra nella fotogallery

Il pneumatico invernale  in questi ultimi anni ha subito un’impennata nelle vendite tanto da far parlare di “fenomeno”. Nonostante la stagione invernale 2010-2011 non si sia caratterizzata per cospicue nevicate, in Italia sono stati venduti oltre 6,5 milioni di pezzi contro i 4,5 milioni dello scorso anno: significa che in due anni le vendite sono più che raddoppiate. Le ragioni di questo successo vanno ricercate prima di tutto nella validità del prodotto conforme e di qualità che in pochissimi anni ha avuto un’evoluzione tecnica immediatamente percepita dagli automobilisti che si sono dotati per la stagione invernale della “scarpa giusta” per la stagione.
Ma bisogna comunque ricordare  che ogni vettura monta quattro pneumatici, quindi le gomme invernali sono riuscite ad equipaggiare poco più di un milione e mezzo di auto.


Secondo le stime di Assogomma (Gruppo produttori di pneumatici) e Federpneus, circa il 15% del parco circolante sarebbe già dotato del doppio treno di gomme estivo ed invernale, e tenendo conto che in Italia il parco circolante è di circa 36 milioni di mezzi (fonte Aci), è evidente l'ampio margine di crescita per il pneumatico invernale nei prossimi anni.


Per dare un’idea dei volumi, il potenziale puramente  teorico è di circa 30 milioni di vetture che necessiterebbero quindi di 120 milioni di pneumatici, pari ad oltre 4 volte il mercato annuale del ricambio vettura nel suo complesso. L'equivalente di 120.000 container pieni di pneumatici, messi l’uno dietro l’altro a rappresentare un treno di 1.500 Km: cioè una volta  e mezza la lunghezza del nostro intero Paese. Ma come già detto è solo una considerazione aggiuntiva rispetto al mercato di riferimento. Bisogna sottolineare che, nel periodo di utilizzo dei pneumatici invernali, quelli estivi sono in deposito e non si consumano, pertanto la loro vita risulterà  prolungata per il periodo di mancato impiego.


L'aumento delle vendite è il risultato, oltre che del miglioramento della qualità del prodotto e dell'operazione di sensibilizzazione delle case, anche delle ordinanze locali amanate dagli Enti di proprietà o di gestione delle strade, che hanno dato un forte impulso all'acquisto. Questo fenomeno ha assunto una dimensione nazionale vista la distribuzione sul territorio “a macchia di leopardo” che ha coinvolto ben 24 Province, 23 tratti autostradali, 20 comuni, le strade di competenza dell’ANAS di 17 regioni e tutte le strade della Valle d’Aosta dove questo provvedimento è in vigore da circa 10 anni.
Nell’inverno 2010/2011 sono stati emanati oltre 100 provvedimenti locali specifici perché il legislatore, con l’introduzione del nuovo Codice della Strada, ha modificato l’equivalenza di riferimento e la possibilità temporale di obbligo di montaggio dei pneumatici invernali.
Infatti, mentre il “vecchio” codice equiparava il “pneumatico da neve” o le “catene montate” in caso di neve ove era apposto il segnale tondo blu di obbligo, il nuovo codice prescrive che “i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve e ghiaccio”.
Questa nuova norma, come precisato da una circolare del Ministero dell’Interno, è volta a disciplinare la circolazione stradale quando è prevedibile che si possano verificare situazioni di criticità tipiche del periodo invernale, non solo in caso di neve o ghiaccio. Per effetto della nuova normativa dunque l’ente proprietario e/o gestore della strada può imporre l’obbligo di avere a bordo del veicolo mezzi antisdrucciolevoli (catene omologate) o montare pneumatici invernali anche quando non sta nevicando, ma per un arco temporale determinato come un’intera stagione invernale.
L’entrata in vigore delle ordinanze ha contribuito, secondo molti esponenti delle Forze dell’Ordine, a ridurre l’incidentalità e la criticità della circolazione durante la stagione invernale.

La situazione ha dovuto fare anche i conti con i tempi di produzione dei pneumatici. Mentre tutti sanno che nel mondo della moda le collezioni “autunno/inverno” vengono presentate e ordinate in primavera, sembra difficile immaginare, ma è così,  che anche un mondo così lontano dal fashion possa avere gli stessi tempi tecnici di ordine, produzione e distribuzione con l’ulteriore aggravante di non essere un prodotto “pronto all’uso”, ma che richiede per legge il montaggio da parte di Rivenditori specialisti.
Le Case produttrici infatti richiedono ai rivenditori di prenotare  i pneumatici in primavera per procedere in primavera inoltrata/estate alla produzione in modo da consegnare ai Rivenditori il prodotto a partire dalla fine della stagione estiva. I Rivenditori hanno così poco più di due mesi per vendere e montare i pneumatici invernali ai loro clienti, organizzare e conservare in magazzino i pneumatici estivi che hanno smontato. In questa stagione i gommisti iniziano a rimontare le “scarpe estive” alle vetture dei loro clienti e nello stesso tempo prenotano/ordinano ai Produttori i pneumatici per il prossimo inverno. La complessità della produzione di un pneumatico, la necessità di dover utilizzare uno stampo diverso per ogni specifica gomma, l’ubicazione degli impianti in tutto il mondo rendono di fatto impossibile per le aziende produttrici avere una elasticità sul  periodo e sul numero di pezzi che possono immettere sul mercato.

Per ovviare ai problemi ciascuno deve fare la sua parte, produttori, rivenditori, amministratori pubblici, enti di controllo, media  ed anche gli automobilisti: questi dovrebbero ritornare dal gommista in questo periodo e provvedere al cambio gomme estivo/invernale, facendo valutare così lo stato di usura delle “scarpe” della loro auto. Nel caso i pneumatici invernali fossero da sostituire o se s’intende acquistarli  è bene prenotarli per la prossima stagione, garantendosi così ampia scelta e migliori condizioni economiche.
Si potrebbe così già stabilire un prezzi evitando la maggiorazione di costo dovuta all'aumento dei prezzi che, come Assogomma  segnala, sono sull'ordine dell'80-100%  per le materie prime. E le previsioni per i prossimi anni non sono migliori, anche in relazione alla crescita esponenziale dei mercati asiatici che contribuiranno in maniera forte alla possibilità di approvvigionarsi della materia prima necessaria per la produzione.
Prodotti proposti  a condizioni commerciali troppo vantaggiose possono celare sorprese amare come ad esempio la mancanza di omologazione o la non conformità alle numerose normative di riferimento. È importante infatti verificare che i pneumatici siano omologati, che corrispondano alle misure indicate a libretto e che siano correttamente montati e gonfiati! E’ consigliabile  affidarsi ad un Rivenditore Specialista.

Il compito degli Enti proprietari o gestori delle strade è quello di ovviare agli inconvenienti  della prima stagione di ordinanze. Tempi e modi di applicazione delle ordinanze 2011-2012 dovrebbero essere preso in concerto tra territori omogenei e limitrofi, per consentire ai cittadini  di programmare per tempo i loro acquisti ed ai produttori/rivenditori di avere il prodotto e di poterlo montare in tempo utile.
I rivenditori da parte loro devono prendere atto che il concetto del “doppio paio di scarpe” ormai si sta affermando tra gli automobilisti, e devono farsi trovare preparati sia per quanto riguarda la normativa sul territorio, sia per quanto riguarda l’organizzazione aziendale interna che gioco forza dovrà adeguarsi a picchi stagionali di lavoro ed a previsioni di vendita più precise.

Un contributo anche lo dovranno dare i Produttori di pneumatici migliorando i loro programmi  produttivi, ottimizzando  la catena distributiva e favorendo una diffusione della conoscenza del settore pneumatici tra tutti i soggetti coinvolti.

Un compito prezioso è affidato anche ai media: quello di diffondere le informazioni  in maniera che ciascuna comprenda che un pneumatico non si realizza dall’oggi al domani, non è un prodotto “pronto all’uso”, va gonfiato periodicamente. In buona sostanza richiede un po’ di attenzione perché ciascuno deve avere la consapevolezza che la sicurezza stradale passa attraverso quei pochi cm di battistrada che tengono un veicolo “aggrappato” alla strada”! Oggi è tempo di cambio di stagione e di prenotazioni per quella successiva.

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