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- 11/03/2013 - Novita' Fiat

I 159 milioni di rimborsi elettorali in eco incentivi per rilanciare occupazione ed ambiente

Beppe Grillo ed il Movimento 5 Stelle hanno già rinunciato ai loro 42,7 milioni di contributi, invitando Bersani (Partito Democratico) e Berlusconi (PDL) a fare lo stesso per restituire agli italiani 159 milioni di euro. Perchè non destinarli ad ecoincentivi per rilanciare l'occupazione e migliorare l'ambiente con incentivi a favore di auto elettriche, ibride a GPL e metano a cui lo stato ha riservato ai cittadini privati poco più di 5 milioni di euro?

I 159 milioni di rimborsi elettorali in eco incentivi per rilanciare occupazione ed ambiente

I 159 milioni di rimborsi elettori in eco incentivi per rilanciare occupazione ed ambiente

Beppe Grillo ed il Movimento 5 Stelle hanno già rinunciato ai loro 42,7 milioni di contributi, invitando Bersani (Partito Democratico) e Berlusconi (PDL) a fare lo stesso per restituire agli italiani 159 milioni di euro. Perchè non destinarli ad ecoincentivi per rilanciare l'occupazione e migliorare l'ambiente con incentivi a favore di auto elettriche, ibride a GPL e metano a cui lo stato ha riservato ai cittadini privati poco più di 5 milioni di euro?

 

Beppe Grillo ed il suo Movimeto 5 Stelle hanno già dichiarato di non voler i rimborsi elettorali per le elezioni politiche 2013 rifiutando 42,7 milioni ed invitando Bersani a fare lo stesso mandandogli già un modulo in cui manca la sua sola firma: una firmetta che varrebbe 45 milioni di euro.

Noi ne chiederemmo anche una a Silvio Berlusconi che col suo Popolo delle libertà si è dichiarato già contrario ai finanziamenti pubblici e quindi potrebbe lasciare agli italiani i 38 milioni di spettanza del PDL.

Se firmassero una bella letterina anche Monti risparmieremo altri 8 milioni più altri 7 della Lega Nord ed altri 7 da Scelta Civica (sempre montiani) più di 5 di Sinistra Ecologia Libertà di Nichi Vendola.

E cosa fare di questi 159 milioni di euro. Certo la prima idea che viene anche a noi è di darli ai poveri, alle famiglie che non arrivano a fine mese (magari partendo dalle più numerose), agli anziani con pensioni vergognose... Ma non sarebbe meglio sfruttarli per far riacccendere l'economia , salvare decine di migliaia di posti di lavoro (molti più dell'Ilva) e pure migliorare la qualità della nostra aria gravemente inquinata.

Cosa fare quindi. La nostra proposta è di prendere questi 159 milioni di euro e darli subito ai cittadini italiani sotto forma di ecoincentivi per cambiare la propria vecchia auto per comprarsi una vettura finalmente "verde": elettrica, ibrida, ma anche a metano e gpl che oggi costano meno e che potrebbero essere comprate con poche migliaia di euro (magari a tasso zero se le case auto capiscono che non è il momento di fare i furbi!)

159 milioni di incentivi sbloccherebbero un mercato che da 2,5 milioni sta arrivando pericolosamente ad un milione di veicoli all'anno costringendo concessionarie, gommisti, elettrauti, assicuratori a chiudere lasciando ogni giorno circa 200 persone a casa...

Che significa 200 persone al giorno per 365 giorni : 73,000 persone senza lavoro: una strage sociale ed una perdita per lo stesso fisco che a forza di tassare ha perso miliardi di euro in IVA ed accise di carburanti...

Rottamare le auto più vecchie ed inquinanti significa eliminare tanto inquinamento e tante vetture senza freni, gomme ai limiti della sicurezza e mezzi pericolosi per chi guida e chi gli sta attorno.

Incentivvi ecologici ed umani quindi non per comprarsi la Ferrari ibrida ma una Panda a metano o una piccola o media a GPL dando un contributo sostanzioso a chi sceglie una vettura ibrida o elettrica per circolare a zero emissioni in città.

Insomma lavoro, occupazione, soldi che girano ed ambiente più pulito. Sicuramente non si esce dalla crisi con 160 milioni di euro ma sicuramente si da un segnale di fiducia e certamente darebbero una spinta al PIL ben superiore che i rimborsi elettorali.

Che ne pensate di questa nostra idea...?? A voi la parola!